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Pascoli e Malghe
Il patrimonio montano è stato acquisito nel corso dei secoli e ha rivestito un'enorme importanza per l'economia del nostro paese, a vocazione agricola fino alle soglie dell'industrializzazione. Sul territorio comunale, a fondovalle, Cividate poteva contare sui "migliori terreni, et più grassi che siano in questa valle che producono bonissime biave di dui raccolti e fieno assai" (1609 Catastico di G. da Lezze).
In montagna poteva contare su un vasto territorio acquistato dal 1440 al 1753, comprendente sette malghe: Lavena, Cavallaro, Varicla, Campolaro, Spondone, Prato, Rondenino. Ancora nel 1871 la tassa sull'erbatico salvava le finanze comunali. Ogni anno il Comune prendeva di affitto L. 1.000 (circa 1/4 del bilancio comunale). Se facciamo il raffronto sulla rendita al 1998 (16 milioni su 3 miliardi di bilancio comunale) ci si rende conto subito della caduta verticale dell'importanza economica di tale territorio.
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| Malga Cavallaro |
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Malga Spondone |
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Malga Campolaro |
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Malga Lavena |
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| Malga Varicla |
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Malga Rondenino
di Mezzo |
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Malga Prato |
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Malga Rondenino Alto |
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