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Museo Archeologico Nazionale della Vallecamonica

Il Museo Archeologico Nazionale della Vallecamonica, situato a Cividate Camuno in un edificio oggetto di donazione allo Stato da parte del Consorzio del Bacino Imbrifero Montano, è stato inaugurato nel 1981.
L'istituzione è nata con il proposito di raccogliere e di presentare al pubblico i materiali romani recuperati nel corso di varie ricerche e scavi, quasi mai sistematici, effettuati nella valle a partire dalla fine del secolo XVII.
Se da una parte la frammentarietà e lacunosità dei complessi raccolti pone di fronte a seri problemi di interpretazione del quadro archeologico del contesto territoriale in questione (molti materiali sono tuttora depositati presso vari musei del bresciano e del bergamasco), d'altra parte la fortunata ripresa delle indagini nel corso degli ultimi decenni permette ora, se non di integrare del tutto i vuoti, almeno di arricchire e incrementare notevolmente lo stato degli studi.

 
Dionisio   Minerva

Il primo allestimento del Museo, curato dal prof. Mirabella Roberti e dalla dott. Condina, ha trovato un seguito nei lavori, ultimati di recente, di ampliamento e risistemazione dei percorsi: si tratta di un primo importante passo verso la realizzazione di un museo organico, in grado di porsi rispetto al pubblico come momento di riflessione sulle vicende che nei primi secoli dell'Impero, subito dopo la conquista, resero la Vallecamonica uno dei territori più "romanizzati" dell'arco alpino.

Il museo è organizzato in quattro sezioni: il territorio, la città, i culti, la necropoli.
Gli oggetti provengono per la massima parte da Cividate: dalle necropoli (lucerne, vetri, fibule, ecc...), da edifici minori (vetri, ceramiche, monote, ecc...), da zone imprecisate (parti di edifici, colonne, frammenti di stutue, ecc...). Vi sono conservati i materiali provenienti dal Santuario della Minerva (Breno): un posto di rilievo spetta alla statua di Minerva, una delle tre repliche tuttora esistenti, forse la migliore, dell'Athena Hygieia di Atene (V secolo a.C.).

Capitello corinzio   Coppa della I^
metà del I sec. d.C.
  Iscrizione funeraria   Cippo funerario

Vedi anche articolo pubblicato su ITINERA

 
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