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Gli scavi archeologici
Uno scavo molto recente, situato ai piedi della rupe di Santo Stefano, ha individuato elementi che riconducono a una frequentazione del sito già a partire dal Mesolitico; vi sono stati recuperati numerosi frammenti di ceramica del Neolitico, insieme a selci e a strumenti in osso.
Il centro antico di Cividate comprendeva, oltre agli edifici da spettacolo (teatro e anfiteatro), anche un altro complesso pubblico: un edificio termale caratterizzato dalla presenza di un ambiente absidato (calidarium) con sospensure in situ, affiancato da una vasca rettangolare (natatio); non mancavano tracce dell'impianto di adduzione e scolo delle acque.
Il calidarium, ambiente riscaldato con pavimento in cocciopesto, posato su mattoni di sostegno e su colonnine (suspensurae) o su pilastrini di pietra, aveva un pavimento in lastre con due scalette di accesso. Conteneva il labrum e l'alveus, vasche rispettivamente per le abluzioni in acqua fredda e calda. L'edificio termale, che forse aveva un tipo di copertura a volta, presenta uno schema generale che sembra derivare da tipi classici anche di età repubblicana, e che ricorda strutture simili nella villa romana di Sirmione e in quella di Barcola (Trieste).
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| Tomba a inumazione da Via Marconi |
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Scavo recente situato ai piedi della rupe di S. Stefano |
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